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glamour'sLA MODA...IL MONDO...QUI ED ORA |
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27 février primavera-estate 2009MILANO PARIGI NEW YORK LONDRA
Come antidoto alla crisi, un'estate all'insegna di una moda preziosa, segno (e sogno) di tempi forse difficili a cui reagire con un rinnovato senso dello chic, un gradito ritorno all'eleganza: quella che omaggia i grandi maestri dello stile e ne riprende i canoni...
DEMI-COUTURE
Itrionfo dell'abito come creazione di atelier: tessuti importanti, dettagli d'alta moda, citazionismi doc, stampe multicolor, spirito sartoriale, accessori ricercati. Una lady moderna e impeccabile.
ALLURE PARISIENNE
Effervescente, sensuale, ammiccante: l'icona della femme fraçaise vuole una silhouete contemporanea ma non disdegna anche un cotè rock, di grande stile.
NEW INTIMACY
Pizzo, seta, raso: materiali e modelli escono allo scoper pigiami da sera, wrap-dress e lingerie che ocheggia dalle scollature: una nuova versione sexy che rivela un'anima comfort.
LIGHT(NESS)
Parola d'ordine: leggerezza. Nei tessuti, volatili e aerei. Nella luminosità di una palette dove il nero è sostituito da nuances che spaziano dal bianco al miele, dal sabbia al nudo, usato come base di partenza su flash intensi di cromatismi da club tropicana.
TRIBAL-CHIC
Tributo a un'Africa sognata, filtrata dal gusto europeo: nelle stampe etno e in quelle giungla, nelle sahariane dalle linee nitide, nei ricami esotici, nel tributo a un esotismo che è fascino, ispirazione, purchè d'autore. E nei tacchi alti. Come il suo quoziente di glamour....
28 octobre innagurazioni....Fornarina apre un nuovo showroom a Milano È ampio oltre 2.000 metri quadrati, con tanto di area garden esterna, il nuovo showroom Fornarina di Milano, ubicato nella zona dei Navigli, in via Morimondo, 26. Pensato come un grande open space dall'architetto Giorgio Borruso, lo showroom segna il ventennale della presenza del marchio marchigiano nella città più fashion d'Italia.
Lo spazio è grande abbastanza grande da ospitare tutte le collezioni del brand marchigiano, oltre che - in prospettiva futura - eventi, meeting, passerelle e presentazioni. Le linee Fornarina, Fornarina Girl, Tokidoki, I love my Jeans, Hvana e Barleycorn occhieggiano da anse e nicchie ricavate nei rivestimenti traslucidi dei muri, illuminati da led, seguendo un percorso visivo che attraversa come una spina dorsale tutto lo showroom.
17 octobre DESIGN Choco-appealCioccolato protagonista nei laboratori dei creativi! Dai bijoux all'hi-tech, ai complementi d'arredo:
ecco come un peccato di gola si trasforma in musa ispiratrice... La lampada
Richiama una colata di cioccolata la lampada Chocolite di Nemo divisione luci di Cassina. Il tocco di creatività? Lo stelo dalle forme fluide e dalla superficie lucida come burro di cacao.
Quanto costa: € 100
Il sottopentola
Un sottopentola in ceramica dalla forma inconsueta che fa quasi sperare in un improvviso aroma profumato! Utile e divertente, è disponibile anche in "versione" cioccolato al latte e bianco. Disegnato da Laura Ellero per Creativando . Si può acquistare anche sul sito.
Quanto costa: € 19
Il bijoux
L'originale collezione Autunno-Inverno di bijoux Pepe e Menta celebra il cioccolato in tutte le sue forme. Così, ollane, bracciali e orecchini puntano... dritti alla gola! Come questo orecchino con cioccolatino in resina e fiocchetto in raso rosa.
Quanto costa: € 42
Il tappeto
Come una barretta al cioccolato bianco, il tappeto finlandese di Marianne Valola e Väinö Virta addolcisce le serate invernali. Da "assaggiare" a piedi nudi. Prodotta da Great Outfit LTD . Prezzo su richiesta.
La poltrona
Forse l'esperienza di accoccolarsi tra morbida pasta lievitata di pasticcini e torte cremose nasce dal ricordo delle fiabe fratelli Grimm, Hansel e Gretel in testa...
Il porta iPhoneNon lasciatevi ingannare dal packaging nè dall'apparente contenuto. Se avete un iPhone potrebbe esservi utile. Realizzato in gomma siliconica è un case per proteggere il vostro prezioso strumento dagli urti! Si acquista su www.usbfever.com e costa 29.99 dollari (circa 23 euro), più spedizione. La panca
Adele Rotella è la designer di Sciocolà, la panca costituita da cubetti (indipendenti tra loro) che si adattano perfettamente alla forma del corpo dei fruitori. Obiettivo: invitare a una comoda sosta, tra il design, il lusso dei legni, le percezioni tattili e… l’acquolina in bocca! dopo tutto quello ke avete visto vi sarà venuta voglia di cioccolato beh buon appetito!!! 12 octobre NEWS DAL MONDO DELLA MODANovità. Nasce la Lancia Ypsilon Versus
Versus continua a far parlare di sé grazie alla nuova e straordinaria collaborazione con Lancia. Lo stile dinamico e contemporaneo di Versus ha trovato la propria espressione in Lancia Ypsilon, un’auto è pensata per un pubblico ricco di vitalità e sensibile alle evoluzioni della moda in tutte le sue forme. L’attenzione per i dettagli, la preziosità dei materiali e delle lavorazioni, tipiche delle collezioni della Maison, caratterizzano la nuova Ypsilon-Versus. Con questa collaborazione Lancia conferma il suo interesse per il mondo della moda, un territorio solo apparentemente distante dall’automobilismo: infatti, le due realtà condividono concetti importanti quali talento, creatività e innovazione. Ingredienti vincenti dello stile italiano famoso nel mondo. La “Ypsilon Versus show-car” si contraddistingue per alcuni elementi estetici di forte impatto visivo. Ad iniziare dal particolare colore di carrozzeria Bronzo Bronzino che sul padiglione si arricchisce della serigrafia Versus. Inoltre, all’esterno, risaltano i cerchi in lega da 16" color bronzo. La particolare cromatura bronzo è poi ripresa per calandra, maniglie, modanature su porte e paraurti posteriore e per il maniglione del portellone sul quale spicca il logo Versus. La stessa forte personalizzazione si ritrova all’interno, dove la selleria specifica è realizzata con fasciame in un tessuto e la zona centrale in pelle marrone con termo-impressione a rilievo del logo Versus. La stessa cura artigianale è stata posta al rivestimento in pelle effetto perlato degli appoggiatesta, impreziositi dal logo Versus borchiato, della plancia e dei pannelli delle porte. Il tutto poi reso ancora più elegante ed esclusivo dai dettagli del quadro strumenti, del batticalcagno e del cambio che riprendono la cromatura color bronzo dei particolari esterni. Ypsilon Versus verrà presentata in anteprima al Salone Internazionale di Parigi, e sarà prodotta in edizione limitata con una tiratura di solo 500 esemplari. Per vederla sulle strade bisognerà aspettare fino a marzo 2009.
10 octobre NEWS: CAMBIO DELLA GUARDIAEra nell'aria già da alcuni giorni e ora la notizia è ufficiale: quella presentata in questi giorni da Alessandra Facchinetti, assediata dalla stampa circa la sua posizione nell'azienda da qualche settimana, è l'ultima collezione che la stilista ha disegnato per la gloriosa maison di via Gregoriana.«Valentino S.p.A. conclude la sua collaborazione con Alessandra Facchinetti a seguito di disallineamenti aziendali», recita secco il comunicato diramato dal gruppo Permira che, poi, aggiusta il tiro con fair play accordando alla designer i suoi meriti : «il suo contributo creativo e il raffinato talento artistico sono stati molto apprezzati». Purtroppo il garbo preraffaellita e romantico delle dames galantes della Facchinetti non ha convinto i buyers e il mercato e, siccome Permira è quotato in Borsa, business is business. Alla Facchinetti, che ha già collaborato con Gucci e Moncler Gamme Rouge, subentreranno Pier Paolo Piccioli e Maria Grazia Chiuri, che oltre ad affiancare Valentino per anni nella creazione degli accessori , hanno anche disegnato i capi, molto apprezzati in termini di sell-out, della linea più accessibile Valentino Red. I due designer vengono da Fendi dove hanno lavorato a contatto con la famiglia romana e Karl Lagerfeld e ora assumono le redini creative della maison: «Siamo pronti a cominciare questa nuova sfida», commentano entusiasti i due stilisti. E aggiungono :«Rimarremo fedeli ai valori fondamentali del marchio sviluppando nuove idee che possano legare l'eredità della maison a uno spirito decisamente contemporaneo». Soddisfatto Stefano Sassi, A.D. della griffe: «Credo che Pier Paolo e Maria Grazia abbiano le giuste qualità creative e manageriali per rendere ancora più forte il marchio Valentino nel mondo del lusso». Ora resta aperta l'incognita sul destino della brava ma sfortunata Alessandra Facchinetti: si prenderà una pausa di riflessione? O piuttosto, come giustamente si auspica su più fronti, lancerà un suo autonomo progetto creativo con una sua etichetta? un omaggio a ChanelCoco Chanel (pseudonimo di Gabrielle Bonheur Chanel; Saumur, 19 agosto 1883- Parigi, 10 gennaio 1971) è stata una celebre stilista francese, capace con la sua di rivoluzionare il concetto di femminilità e di imporsi come figura fondamentale della modae della cultura pop del novecento. Ha fondato la nota casa di moda che porta il suo nome, Chanel. Il suo stile è rivoluzionario per gli anni venti: crea infatti non solo nuovi abiti e nuovi marchi, ma un intero nuovo stile di vita. Disegnò innanzitutto cappelli molto vistosi, e soltanto dopo molti anni cominciò a creare qualche abito; successivamente si dedicò anche alle borse giganti, ai profumi (come lo storico chanel n°5), alle scarpe bicolore per slanciare le gambe, agli orologi unisex ed alla bigiotteria. Gabrielle vuole liberare la donna, la vuole rendere indipendente dagli uomini: vuole una donna libera e rivoluzionaria, moderna e all'avanguardia. Coco Chanel ha saputo dar voce alle esigenze delle donne della sua epoca. Donne che mentre i mariti e i padri erano al fronte avevano dovuto lavorare, e avevano goduto di un'indipendenza prima sconosciuta. Donne che avevano cominciato a praticare lo sport, e che nn erano più disposte a tornare a indossare corsetti, sottogonne e crinoline, e tutte le sue innovative creazioni rispecchiano questa sue filosofia. I tessuti preferiti dalla stilista sono il tweed ed il jersey, che intagliato nei talleur diventeranno un vero e propio must della moda. I colori preferiti erano il bianco ed il nero, a cui si aggiungevano il blu scuro, il beige ed il grigio. Chanel è stata forse la più grande stilista di tutti i tempi. La consapevolezza del proprio corpo, la comodità e la mascolinità mescolata alla femminilità, sono i principi da cui Chanel attinge per strabiliare le donne (e gli uomini) con le sue creazioni. Il suo stile è passato alla storia come sinonimo di elaganza, raffinatezza e modernità unita al comfort. E' PER TUTTO QUESTO RIMARRA' UNICA NEL SUO STILE PER SEMPRE....
30 septembre LOUIS VUITTONLaetitia Casta per Louis Vuitton.
Laetitia Casta è la protagonista della nuova campagna pubblicitaria Louis Vuitton. DAVVERO UNICA.....
ALVIERO MARTINI IN SICILIA Il 14 Settembre è stato inaugurato il grande store monomarca catanese. Fonte:http://www.alvieromartini.it
25 septembre ALL BLACK29 août SPECIALE SFILATE AUTUNNO-INVERNO 2008/09NEW YORK,LONDRA,MILANO,PARIGI........
Dopo un'estate all'inegna della rivoluzion, la prossima stagione sarà restauratrice...
E allora grande recupero della femminilità, con un eleganza sobria e non ostentata.
1STILI. "Austerity chic", ovvero una femme fatale in abiti tailleur della miglior tradizione.
Il lato ribelle ha un'immagine dark (si rivedono i pantaloni di pelle) o reminiscenze gipsy, vedi le ultime stampe paisley. Il grande freddo si affronta con uno spirito "into the wild" protetti da montoni e pellicce ultra calde.
2TESSUTI. Il pizzo, in ogni versione. Ma anche velluto, jersey, seta in tutte le sue declinazioni per drappeggiare una nuova morbidezza. Per linee più rigorose si confermano il tweed e il classico tartan, tradizionale o rock'n'roll. E poi maglia-cocoon e pelle anni 80.
3COLORI. Il nuovo nero è il nero lucido e opaco, giorno e sera. Più flash trchesi, cobalto, sfumature blu notte,guizzi arancioni, viola e rossi. E poi molto grigio, in sintonia con la stagione.
4DETTAGLI. Colli-scollatura e spalle importanti. Oggetyo del desiderio è la collana, ma che sia d'autore: iconica, un bijoux di strass anni 50 o croci gotiche. I tacchi richiedono buon allenamento, ma hanno un'allure imprescindibile: altissimi, futuristi, sottili e artistici. La borsa di stagione: ce n'è una per tutti.
Infine un suggerimento speciale, da un grande couterier: <<Ciò che di più vero ha una donna è il suo saper essere differente>>. Lo diceva Yves Saint Laurent. Classico, trasgressivo, davvero unico.
27 juillet alta moda '09 GIORGIO ARMANI PRIVE'
La dame à pantalon Nei luoghi dove rivive il '68Raduni neo-hippy, musical, concerti revival. E itinerari "spirituali" sulla via di Kathmandu, oggi come allora. A quarant'anni di distanza, ecco gli appuntamenti cult, nei luoghi storici della rivoluzione Peace and Love!A San Francisco la Summer of LoveTappa obbligata, quest’estate, è la città di origine del movimento hippie: San Francisco! Proprio nel quartiere di Haight-Ashbury, infatti, ebbe origine il movimento della Beat Generation. Per celebrare la prima edizione della Summer of Love, il 24 luglio prossimo, al Golden Gate Park, si terrà un concerto in onore del flower power.Cantanti e rocker si esibiranno in performance dal gusto squisitamente psichedelico sulle note famose di Janis Joplin, The Doors e molti altri ancora.
Woodstock atto secondoLa parola Woodstock è inevitabilmente associata al celebre concerto dell’agosto 1969 organizzato nella cittadina americana di Bethel, nella contea di Sullivan (www.townofbethel.com): per tre giorni e tre notti, 800mila giovani celebrarono il sogno comune della pace e della voglia di cambiare il mondo.
New York: il ritorno di Hair
Las Vegas, The Beatles revival
Musica e memoria sull’Isola di Wight
Flower Power a Stonehenge
In Bus, lungo l’hippie trail
tutti fuori!!!LA NOTTE DURATA 10 ANNI , SMANIOSA, INTOSSICATA E FRENETICA.....STUDIO 54!!! Meraviglioso. Straordinario. Folle. Trent’anni fa, la sera del 26 aprile 1977, apriva a New York il più strabiliante dei locali notturni, lo Studio 54. Qualcuno lo definì persino l’ottava meraviglia del mondo, tanto l’aria che si respirava al suo interno era unica e esclusiva. Non si era mai visto nulla di simile prima di allora, neppure durante gli anni Sessanta che a New York avevano portato stravaganza e voglia di divertimento. Non a caso, la Mecca dello scintillante popolo notturno della Grande Mela divenne il locale più chiacchierato e fotografato in solo un paio di settimane, e chiunque avrebbe voluto passarci almeno una serata. Lo Studio era il solo luogo in cui, tra personaggi famosi e gente comune, si poteva davvero aver accesso a qualsiasi trasgressione. Nel nome del piacere e al ritmo ovviamente della disco music più moderna. Se c’era una tendenza a venire, dal 1977 al 1978, anno in cui per la prima volta lo Studio 54 venne chiuso, sarebbe nata lì. E dire che prima di trasformarsi nella discoteca più famosa al mondo, quei 1800 metri quadrati al numero 254 Ovest della Cinquantaquattresima Strada a Manhattan, tra la Settima e l’Ottava Avenue, erano stati usati dal 1930 come locali di un teatro ristorante chiamato Casino de Paris, poi trasformati in uno studio di posa televisivo dalla CBS nel decennio successivo. Per ultimo, dalla fine dei ‘60, abbandonato anche dalla CBS, non era più stato usato. Fatiscente e al limite delle leggi sull’igiene, nel 1976 venne rilevato da Uva Harden, un indossatore proveniente da Amburgo che aveva sempre sognato di aprire un club capace di scioccare New York e il jet set internazionale. Dopo aver sposato l’attrice Barbara Carrera, quell’edificio vuoto sulla Cinquantaquattresima Strada, scoperto per caso, gli sembrò perfetto per il suo progetto di una discoteca avanti nel tempo. Destino volle peraltro che non fosse Harden ad aprire lo Studio 54. Indebitato prima di portare a termine i suoi sogni, Harden infatti vendette l’intero investimento a Steve Rubell, figlio di un impiegato delle poste di Brooklyn, e a Ian Schrager, compagno d’università di Rubell ed ex agente immobiliare. I due, con l’appoggio come socio del magnate Jack Dushey, in sole sei settimane allestirono e crearono il mito di un luogo da favola. L’ordine era di fare entrare un numero equilibrato di tutto. Steve Rubell sapeva bene che per rendere famoso il suo locale, occorreva innanzitutto creare un’aura esclusiva. Si racconta che una sera persino a Cher venne rifiutato l’ingresso. O di una coppia di sposini, ai quali, sadicamente, venne concesso solo a lui di entrare, mentre lei rimase per tutta la notte in attesa del marito. Tanta voglia di esserci era peraltro giustificata da quello a cui si andava incontro una volta varcato il portone. La pista da ballo dello Studio 54 era costantemente bombardata da uno spiegamento di luci ed effetti visivi differenti, mentre l’arredamento era composto da divani fluorescenti, fiamme di stoffa svolazzanti, strisce di alluminio che ondeggiavano, neon rotanti, luci stroboscopiche, torri di riflettori colorate, palloni lanciati in momenti prestabiliti, con bufere di neve sintetica che nel clou della serata precedevano l’arrivo dell’Uomo sulla Luna. Era una delle tante trovate di Rubell, che nel cast di celebrità del suo locale poteva vantare anche donne bellissime come Donna Summer o Grace Jones o Bianca Jagger, che per il suo compleanno organizzò una festa allo Studio in cui si presentò in sella a un cavallo. Perché, tra quelle mura, la trasgressione era fondamentalmente la prima attrazione di qualsiasi serata. A partire dalla droga, che si poteva trovare e consumare in qualsiasi soluzione e quantità, per arrivare ovviamente al sesso (l’Aids non era ancora consociuto). Milano Fashion Week, La Perla, Coll. A/I 08/09
Sexy vague
Sopravvive solo la sottoveste, con invidiabili inserti di pizzo da far sbirciare sotto il cappotto, nel pàp de La Perla: tutti gli altri capi di lingerie ci sono, ma non si mostrano, e questa è la nouvelle vague della griffe, orientata verso una collezione costruita e articolata, dove la seduzione si vede e non si vede, perché tutta giocata sugli effetti trompe l’oeil di tasselli nude look, pannelli color carne e oblò trasparenti posizionati sulla schiena e sul décolleté con la mano di chi la sa lunga (e non potrebbe essere altrimenti). Una strategia che sarà apprezzata soprattutto da chi non se la sente di mettersi completamente a nudo, ma vuole comunque apparire nella propria essenza. Esibendo, per esempio, le gambe avvolte dalle calze a rete, in libera uscita da gonne e abiti che si fermano al ginocchio con orli lasciati al vivo. La silhouette viene esaltata dal movimento di balze a caduta orizzontale, di arricciature continue, da drappeggi seriali. Ma anche da un unico nastro a modulo continuo, che gira su se stesso dando vita a una gonna o a un abito. Un gran bel lavoro di sartoria, con “spillature” e “pinzature” messe nel punto giusto, per esempio a segnare la vita quando non lo fanno le piccole cinture di strass, appoggiate persino sulla maglieria a punti grossi, “perforata” da inserti di pizzo coperto di chiffon. Movimento e ancora movimento nei lunghi abiti da sera doppiati di chiffon trasparente, dai quali scendono metri e metri di ali e code plissettate.
Chanel Haute Couture A/I 2008-09Suonata d’organo
Ci sono regole non scritte, nella Haute Couture, che impongono una certa cornice attorno alla presentazione della collezione in passerella. Quasi sempre scenografica, spesso teatrale, soprattutto con un tema ben preciso a fare da filo conduttore tra gli abiti, lo stilista, le modelle e la platea in attesa del colpo di scena. Ebbene, questa volta Karl Lagerfeld si è affidato a un grande organo da cattedrale gotica, dal quale uscivano le top, per trasmettere l’idea di cilindro applicata agli abiti. Ovvero, le canne dell’organo, slanciate, allineate e, appunto, cilindriche, perfette nella loro rotondità, sono la fonte di ispirazione di una silhouette verticale, architettonica, scultorea, che scende fino al ginocchio o fino ai piedi, avvolgendo il corpo femminile senza spigoli o vertici, piuttosto con richiami alla morbidezza della forma ad anfora per le gonne e a clessidra per i giacchini. Come una colonna neoclassica abbigliata di tweed e grisaglie, di raso e taffetà, decorati da ricami di canottiglie simili alle suddette canne d’organo, ma anche da frange ordinate, bordi di pelliccia vistosa, fiori di tessuto, perle very Chanel. Il grigio declinato in tutte le sfumature regala un’eleganza sofisticata a una collezione ben costruita che mantiene fede ai capisaldi della griffe: il tailleur e il composé, insieme a una lunga teoria di abiti, lunghi e corti, con i quali Kaiser Karl si è divertito a plasmare la materia in mille pieghe, piegoline, drappeggi, increspature. 17 juillet L'UOMO CHE VERRA'Uomo PE 09. The trend reportPassaggio in India Sapori indiani e colori che spaziano dal viola all’arancio al fucsia. Giorgio Armani guarda all’India non solo come new business, ma anche come fonte d’ispirazione per una collezione che non cede all’etnico. Linee morbide, abiti spezzati, colletti alla coreana e “pantaloni light”, stretti sotto il ginocchio a sfumare, confondendosi con forme a stivale. Si riconferma la sciarpa, discreta sulle spalle. Anima punkÈ rock-punk, ma ha il cuore tenero l’uomo Moschino. Mescola giacche a piccoli quadri, trench a stampe patchwork, con giacche tipo “chiodo” da bikers e guantino in pelle nera abbinato. I ragazzi smilzi ed eterei, non si fanno mancare abiti, camicie e pantaloni a stampa floreale.
Naturalmente uomo
Raffinata la palette dei colori terra, naturali, materici, leggeri i tessuti, dal mohair secco e freschissimo, alle sete doppiate con il cashmere, ma anche poliestere e lino. Un uomo "natural" che non rinuncia ai dettagli, ai ricami lievi sulle camicie, ai tagli laser e alle impunture in nuance.
No tieUna palette pastello accompagna il giovane uomo di Versace sulla passerella di Milano. Ai piedi sceglie i sandali e al collo preferisce, alla classica cravatta, una sciarpa di seta annodata, da portare anche sotto la giacca.
Pijama&dintorniIl relax in tutte le sue forme, anche in quelle più consuete e intime. Vestaglie da camera e pigiami, con boxer e pantaloni a coulisse di raso. I colori sono il bianco e il nero, le stampe china, floreali ma sempre discrete. Il nuovo lusso si chiama “cura di sé”.
City dandyL'uomo Valentino si presenta con abiti spezzati, spalle dritte e pantaloni alti in vita. Il nuovo dandy, trova rifugio nello stile, lontano da echi modaioli, in abiti originali, per la città, punteggiati da vezzosi tocchi rétro, che sconfinano nell'eccentrico. Sempre con stile.
Eleganza senza tempoAll’insegna della leggerezza il nuovo prêt-à-porter si presenta ancora più essenziale. Tinte che sembrano slavate, eteree come il rosa lilla di giacche e pantaloni abbinati a sottogiacca, dallo scollo profilato nero, in seta quasi trasparente. Il dettaglio della coulisse sul pantalone morbido, non toglie nulla all’eleganza rilassata della collezione.
Like a cowboyCompleti safari e giubbini in pelle da motociclista, stampe a quadrettoni colorati e immancabili millerighe. L’uomo di Jean Paul Gautier gioca con il look soft dei cowboy americani e l’aria misteriosa del biker on-the-road. Con grande attenzione a dettagli e accessori per completare ogni outfit.
CollegeTorna il mood dei college e dei campus con la nuovissima partnership siglata tra Henry Cotton’s e le due università più prestigiose degli USA, la Harvard University e The University of Oxford. Via libera dunque a polo, patch e stemmi che Henry Cotton’s University propone in due linee, l’una nei toni cremisi (Harvard) e l’altra in quelli del blu (Oxford). L'UOMO FIRMATO ETRO Benvenuto nel mio Spaces!
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